Arte

Palazzina Reale di Stupinigi

La palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza, originariamente adibita alla pratica dell’attività venatoria, eretta per i Savoia fra il 1729 e il 1733 su progetto dell’architetto Filippo Juvarra. Il sito, facente parte del circuito delle residenze sabaude in Piemonte, nel 1997 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino, dal cui centro storico dista circa 10 chilometri.

Il Borgo Antico – Comune di Nichelino

Via del Castello, 12-14 Nichelino 10042

Il Borgo Antico è il nucleo abitativo più antico di Nichelino. Nasce intorno al Castello Occelli, un’antica casa-forte che risale al Medioevo. Oggi ha l’aspetto di una casa nobiliare circondato da un parco curatissimo. Sulla piazzetta si affacciano gli edifici antichi più importanti: le cascine, il  tribunale (primo palazzo comunale), la cappella della Beata Vergine delle Grazie, la Cantonà (dal piemontese canton che significa angolo), una fila di abitazioni che si affacciano su un unico cortile, il cui ingresso era in origine al fondo della Leja (viale alberato).

Le Cascine di Nichelino: la Vernea – Città di Nichelino

via Vernea, 40 Nichelino 10042

Il complesso della Tenuta Vernea collocato alla periferia sud est di Nichelino, è immerso in un vasto parco storico e completamente recintato da mura. Le prime testimonianze sul complesso agricolo risalgono a un documento del 1452.
La tenuta è ampliata nel 1610, quando diventa proprietà degli Umoglio, conti della Vernea e di Pramollo.
Durante la Seconda guerra mondiale la Cascina viene occupata da famiglie di sfollati, oltre ad essere requisita e utilizzata come abitazione per militari.
L’edificio, dall’aspetto esteriore rigoroso, è caratterizzato all’interno da sontuose decorazioni. L’impianto architettonico è completato dalle costruzioni

Castello Occelli – Città di Nichelino

via del Castello 11 bis, Nichelino 10042

Conosciuto anche come Villa Segre, è un’antica casa-forte che risale al Medioevo, fungendo sia da abitazione sia da edificio di difesa, dotato di torretta di avvistamento. Nel 1619 venne acquistato dall’avvocato Manfredo Occelli, nonno del più celebre conte Niccolò, feudatario di Nichelino. Con Giacomo Luigi Occelli, padre di Niccolò, la casa-forte prese i connotati della villa, regno del feudatario. Il Borgo Vecchio diventò così il cuore della futura città.
Durante la Seconda guerra mondiale, la villa fu presidio delle truppe tedesche di stanza sul territorio.
Il legame con Stupinigi è a doppio filo: oltre agli affreschi, anche i mattoni dell’ampliamento sul giardino principale sarebbero databili all’epoca delle costruzioni della Palazzina Reale e potrebbero essere stati prodotti dalla stessa fornace. Anche le geometrie di piante e siepi nel piccolo giardino antistante la facciata principale segnano un evidente rimando al giardino all’italiana della Palazzina di Stupinigi.
Oggi ha l’aspetto di una dimora nobiliare, circondata da un parco curatissimo che ospita cavalli, anatre, scoiattoli, leprotti. Attualmente di proprietà privata e visitabile esclusivamente in occasione di eventi storici/culturali organizzati in collaborazione con il Comune.

Municipio – Città di Nichelino

via del Castello 11 bis, Nichelino 10042

Era il 22 giugno 1694, quando Vittorio Amedeo II concedeva a Niccolò Manfredo Occelli la Regia Patente per l’istituzione del “Feudo di Nichilino”. Fu nel 1814 con il ritorno del Re sabaudo che vennero edificate due scuole e la nuova Casa Comunale (progettata da Amedeo Peyron).
Negli anni ’60 l’edificio, che risale ad inizio Novecento, venne sopraelevato di un piano e nell’operazione andò perduto l’originale fregio architettonico che sovrastava la facciata.

Biblioteca Maria Grazia Del Lungo Barbi – Comune di None

Piazza Michele Ghio, 2, 10060 None (TO)

Istituita a metà degli anni ’70 ed intitolata all’insegnante Maria Grazia Del Lungo Barbi, la Biblioteca di None è situata dal giugno del 2011 presso i locali dell’ex Municipio, restaurati di recente. Più di 400 metri quadrati di superficie ospitano libri, personaggi, idee. La Biblioteca possiede un patrimonio di oltre 9000 volumi continuamente incrementato dalle ultime novità librarie. I testi spaziano dai classici della letteratura, ai gialli, ai romanzi più moderni, alla narrativa per bambini e ragazzi, insieme ad una rilevante sezione saggistica.

La muntagna rus-a – Comune di None

Via Castagnole – Cascina Garabello, 10060, None (TO)

In via Castagnole, presso la Cascina Garabello, sorge un edificio chiamato ‘muntagna rus-a’. Le sue origini e funzioni sono sconosciute. Le caratteristiche fanno pensare ad un luogo di culto, ma nulla è certo.
In un tempo sorgeva in uno spazio libero da recinzioni, in parte ricoperta da terra rossastra. Da qui derivò il suo nome che significa ‘montagna rossa’.
La sua inclusione nella proprietà Garabello avvenne successivamente, con l’acquisto del terreno da parte della famiglia. Si tratta di una costruzione di mattoni rossi, oggi ridipinta, munita di campane, con scale di pietra che conducono sotto il tetto al piano superiore, dove c’è una sorta di balconcino.
La Muntagna Rusa era un luogo del paese noto. Una voce popolare lo inseriva nella dimensione misteriosa dei varchi verso l’aldilà narrando che al suo interno si aggirava l’anima inquieta di un frate.

Caduti del Mare – Comune di Orbassano

Via A. de Gasperi angolo Strada Torino, 10043, Orbassano (TO)

Simbolo in onore dei numerosi marinai di Orbassano, in ringraziamento per la loro presenza e partecipazione alla vita della Città. Il monumento stato inaugurato domenica 20 maggio 2012 ed è composto da un’ancora di considerevoli dimensioni, donata alla Città dal Ministero della Marina.

Carabinieri Caduti – Comune di Orbassano

Via Dante Alighieri angolo Via Castellazzo,10043, Orbassano (TO)

Monumento in onore dei Carabinieri caduti di Orbassano.
Inaugurato nell’ottobre 2011, costituito da una lastra di pietra raffigurante lo stemma dell’Arma dei Carabinieri.

Chiesa di San Giovanni Battista – Comune di Orbassano

P.zza Umberto I, 3, 10043, Orbassano (TO)

La chiesa di San Giovanni Battista venne ricostruita completamente nel 1896 in seguito al parziale crollo che avvenne il 4 giugno 1895 della preesistente chiesa del XVI secolo, a sua volta già eretta sui resti di un edificio religioso di epoca medievale, tesi confermata da alcuni documenti datati dal 1351 al 1450.
La chiesa fu consacrata il 23 ottobre 1897 dal vescovo di Cuneo Andrea Fiore e dal vescovo titolare di Cafarnao Giovanni Battista Bertagna.
Negli anni settanta, in ossequio alle norme postconciliari, si provvide alla realizzazione del nuovo altare rivolto verso l’assemblea

Chiesa della Confraternita di Santo Spirito – Comune di Orbassano

P.zza Umberto I, 7, 10043, Orbassano (TO)

Le confraternite sono associazioni religiose di laici che si propongono ancora oggi di esercitare la pietà, la carità e la devozione dei fedeli; esse sorsero nel Medioevo come “Fraternitates”.
La Confraternita esistente sul territorio di Orbassano è intitolata allo “Spirito Santo” e la sua chiesa è particolarmente amata dagli orbassanesi, sia per l’armonia della sua struttura, sia perché è l’unico edificio ancora integro della “vecchia Orbassano”.

Monumento ai Caduti per la libertà – Comune di Orbassano

Piazza Martiri della Libertà, 10043, Orbassano (TO)

Monumento in onore dei soldati orbassanesi caduti nella guerra 1940-1945 e dei caduti partigiani.
Costruito dalla ditta dell’Ing. Bandelloni Clito di Bruino e inaugurato nel novembre 1950 durante la giornata dell’ “Anniversario della Vittoria e festa dell’Associazione Combattenti e Reduci di Orbassano” nella Piazza della Stazione (rinominata in seguito Piazza Martiri della Libertà).
“Ai suoi figli immolati per la Patria e per la Libertà”

Monumento ai Caduti – Comune di Orbassano

Parco della Rimembranza (Via Vittorio Emanuele II / Viale Rimembranza) 10043, Orbassano (TO)

Per ricordare i soldati orbassanesi caduti nella guerra 1915-18, nel 1924 gli ex combattenti incaricarono una speciale commissione denominata “Comitato Pro Monumento ai Caduti”, a capo della quale nominarono come Presidente l’ing. Mario De Benedetti.
La raccolta dei fondi necessari venne effettuata organizzando: balli, serate danzanti, teatri e lotterie di vario genere. Si provvide poi ad acquistare il terreno necessario durante la lottizzazione del Parco “Gay di Quarti”. Livellarono il terreno, che venne ricoperto di ghiaia e si piantarono gli alberi. Infine si acquistò il granito necessario alle cave di Alzo, fraz. Di Pella (NO), nonché il bronzo ed il necessario per la modellazione e fondita, che fu eseguita dallo scultore ebraico Brunner, amico dell’ing. De Benedetti. La pregevole opera venne inaugurata il 4 novembre 1925.

Vittime del mitragliamento aereo del Trenino – Comune di Orbassano

Giardino Primo Levi/Via Dante Di Nanni, 10043, Orbassano (TO)

Monumento in ricordo dei caduti del “Trenino” vittime del mitragliamento del 9 gennaio ’45. Quel giorno alcuni aerei alleati mitragliavano il Trenino Torino – Orbassano – Giaveno, stipato di studenti e sfollati che rientravano dal lavoro, provocando numerose vittime e numerosi feriti.
La scultura scelta nel contesto di un concorso pubblico, è stata ideata dall’Artista Scultore Prof. Giuliano Romano con la collaborazione tecnica dell’Arch. Fausto Gennari ed inaugurata nell’ottobre 1995.
I nomi delle vittime sono incisi in rosso nel ricordo del sangue versato. La frase di Primo Levi, rilevata dall’Epigrafe presente ad Auschwitz , incisa sul granito, vuole essere un messaggio di speranza per le nuove generazioni e per un mondo di pace e di solidarietà senza più guerre e violenze.
“…fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai Visto qui le tracce, non dia nuovo seme né domani né mai.”